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Notizie Flash

Ritornano il 25 ed il 26 settembre 2010 le "Fattorie Didattiche aperte"

Seconda edizione della due giorni di apertura delle "Fattorie Didattiche" liguri

 

"Pesto e...dintorni" edizione 2010

Dall'8 al 10 ottobre 2010 a Lavagna si rinnova la kermesse del pesto. Vediamo come iscriversi

 

Al via il censimento dell'agricoltura ligure

Al via il censimeto dell'agricoltura ligure: la Regione cerca con un bando i rilevatori

 

Promozione dei vini liguri sui mercati terzi
E’ stato pubblicato sul B.U.R.L. dell'11 agosto 2010 il "Bando regionale ligure per la promozione sui mercati dei paesi terzi dell'OCM Vino - Campagna 2010-2011", approvato il 5 agosto dalla Giunta regionale
 

Novità sul SISTRI

SISTRI ultime novità: adempimenti e scadenze

 
Nuovo OCM del vino PDF Stampa E-mail

Controlli sui vini a denominazione d'origine e ad indicazione geografica

La nuova OCM del vino ha stabilito, a partire dal 1° agosto 2009, la struttura di controllo dei vini DOP ed IGP, i costi che sono, lo ricordiamo, a carico dei produttori, i controlli che sono effettuati da autorità di controllo pubbliche o da organismi privati, il piano specifico dei controlli con il relativo tariffario. Il Decreto Legislativo 61 del 2010 (Tutela dei vini DO e IG) ha stabilito che la scelta della struttura di controllo è effettuata da consorzi di tutela incaricati dal Mipaaf, o in assenza, da produttori singoli o associati che siano rappresentativi del 51 % della produzione. O, in ulteriore assenza, dalle Regioni. In questi giorni è in discussione il DM attuativo del D. Lgs sopra riportato.
Gli Enti controllori delle DOC e DOCG sono nove. Si va da Valoritalia che copre il 43,7 % delle DOC, alle CCIAA che controllano il 32,2 % delle Denominazioni, via via ad altri enti ed organismi minori. Il tariffario è variabile per: ampiezza e tipologia della DO e soggetto controllore, il costo varia tra 0,75 €/hl e 2,30 €/hl con una media che oscilla tra 0,8 e 1 €/hl.
La bozza di DM attuativo del piano di controllo prevede tre tipologie di controllo: controllo di tipo documentale, controllo di tipo ispettivo esercitato presso il soggetto, fatto a campione, controllo di tipo analitico, sul prodotto, di nuovo a campione. Il piano di controllo verifica la rispondenza qualitativa della DO, IG con i requisiti previsti nei disciplinari di produzione, nonché la rispondenza dell’intera DO o IG in termini quantitativi tra produzione, commercializzazione e imbottigliamento, con riferimento ad ogni singola azienda ed in ogni singola fase di processo.
Confagricoltura, attraverso i suoi uffici nazionali, ha posto alcune richieste tutte volte a semplificare la struttura dei controlli a carico delle DOP e IGP. Innanzitutto attraverso una revisione del piano dei controlli con un alleggerimento delle incombenze a carico dei produttori, tramite una riduzione dei controlli ispettivi e l’eliminazione di alcuni controlli documentali. Confagri ha anche proposto controlli adeguati e proporzionali alla classificazione qualitativa dei vini, quindi diversi controlli per DOCG, DOC e IGT, con riduzione dei costi.
Infine abbiamo proposto controlli a campione anche per le DOC, soprattutto per ciò che attiene ai controlli organolettici.
In questi giorni, inoltre, è in discussione il decreto ministeriale attuativo per il nuovo schedario. Questo DM prevede che le informazioni degli schedari viticoli regionali confluiscano in uno schedario unico nazionale sul SIAN, che questo schedario sia alimentato tramite il fascicolo aziendale e che nello schedario siano riportate tutte le informazioni di carattere tecnico, agronomico, e di idoneità produttiva che determinano il potenziale dell’azienda. Tutte le dichiarazioni vitivinicole obbligatorie, e le istanze legate all’aggiornamento dello schedario, quindi, saranno effettuate in via telematica.
Anche per questo DM Confagricoltura ha formulato le sue richieste. Il DM risulta, a parere di Confagri, innovativo e con molti elementi positivi, perché una volta a regime il sistema servirà anche ad una semplificazione burocratica e ad  uno snellimento dei costi di controllo e gestione, tuttavia bisogna dire che i tempi di attuazione appaiono troppo ristretti, si parla infatti della vendemmia 2011, bisogna poi prevedere sistemi di salvaguardia del potenziale aziendale, mediante un sistema di compensazione, nonché norme di salvaguardia per gli atti amministrativi pregressi.
Infine, per ciò che attiene al piano nazionale di sostegno dell’OCM Vino, nell’ambito delle varie misure e delle disponibilità allocate, appare chiaro che le richieste sono inferiori alle risorse disponibili per la promozione del vino nei mercati dei Paesi Terzi, per la “vendemmia verde” ed, in alcune regioni, per la ristrutturazione e riconversione.
Vi terremo aggiornati.

Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 luglio 2010 )