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Seconda edizione della due giorni di apertura delle "Fattorie Didattiche" liguri

 

"Pesto e...dintorni" edizione 2010

Dall'8 al 10 ottobre 2010 a Lavagna si rinnova la kermesse del pesto. Vediamo come iscriversi

 

Al via il censimento dell'agricoltura ligure

Al via il censimeto dell'agricoltura ligure: la Regione cerca con un bando i rilevatori

 

Promozione dei vini liguri sui mercati terzi
E’ stato pubblicato sul B.U.R.L. dell'11 agosto 2010 il "Bando regionale ligure per la promozione sui mercati dei paesi terzi dell'OCM Vino - Campagna 2010-2011", approvato il 5 agosto dalla Giunta regionale
 

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SISTRI ultime novità: adempimenti e scadenze

 
Ma quanto conta l'agricoltura ligure? PDF Stampa E-mail

Nasce il dossier Agriconta 2010: vediamo insieme di che cosa si tratta

PREMESSA:

Negli ultimi tre mesi, Confagricoltura Liguria ha avviato un serio e minuzioso lavoro di analisi dell’agricoltura ligure. Ma quanto conta la nostra agricoltura, ad esempio, in rapporto a quella italiana?
Da questo attento lavoro, fatto di reperimento dei dati (INPS, Istat, Inea, Unioncamere, Banca d’Italia, Regione Liguria) è nato il dossier “agriconta 2010”.

Presto presenteremo questo lavoro agli addetti ai lavori ed al pubblico.

Una precisa raccolta ed analisi dei dati che in 34 tabelle vuole fotografare l’andamento attraverso l’analisi delle strutture agricole, dell’economia che esse generano, del lavoro erogato, degli investimenti e della finanza che l’agricoltura genera e muove, fino ad arrivare ad un’analisi di dettaglio del “mondo Confagricoltura”.

Uno strumento utile ad orientare non solo il “Futuro Fertile” dell’agricoltura ligure, ma indispensabile compendio dell’azione che è propria di un Sindacato di Progetto quale Confagricoltura è e sarà sempre.

Le scelte gravose che si rendono necessarie per un rilancio competitivo del settore agricolo ligure, devono per forza nascere da una lucida ed attenta analisi di quello che la nostra agricoltura è oggi.

Senza capire dove siamo non è possibile ipotizzare dove andiamo.



STRUTTURA DELLE AZIENDE AGRICOLE

La superficie complessiva del nostro paese è pari a 30 milioni di ettari, di cui 12.744.000 rappresentano la SAU (superficie agricola utilizzata) cioè il 42,3 % del nostro territorio. Il valore della SAU complessiva, nell’Europa Unita (27 paesi), è pari al 39,2 % della superficie totale.
La SAU ligure è pari a 49.408 ettari. Le imprese agricole attive in Liguria, a fine 2009, sono 11.943, pari al 2,45 % delle aziende agricole italiane. Assistiamo ad una diminuzione percentuale, tra il 2005 ed il 2007, pari al 10,5 %. Appare chiaro come, a fronte di una contrazione del numero di imprese agricole (triennio 2005/2008), non è corrisposto un eventuale aumento medio della SAU, tipico di un accorpamento delle imprese. Questo ci porta ad evidenziare, quindi, come il calo del numero delle imprese nel triennio 2005/2008 è dovuto all’effettiva chiusura di molte imprese e non al loro eventuale accorpamento. Esse hanno generato, nel 2008, una produzione in migliaia di euro pari a 755.880,14 € cioè l’ 1,7 % del totale italiano. Il 73,5 % della produzione è rappresentato da coltivazioni floricole, lo 0,5 % da coltivazioni foraggere, il 12,9 % da olivicoltura, il 6,8 % da zootecnia. In Liguria sono stati prodotti, nel solo 2008,  108.093.233 di piante in vaso. 660.662.000 di fiori recisi. Il 52 % del territorio regionale ligure è boscato; nessuna altra regione raggiunge questo valore, così come risalta che, a livello di SAU non utilizzata, la Liguria è al sesto posto nel panorama italiano. Se consideriamo la somma di bosco e prato pascolo vediamo che ben il 69 % del nostro territorio non è utilizzato per le colture tipiche della Liguria.
Agriconta evidenzia alcuni dati molto interessanti: nel periodo 2006/2008 abbiamo assistito ad un decremento pari al 10,35 % delle imprese floricole e orticole della nostra regione. Tiene la viticoltura/olivicoltura/frutticoltura che registra un decremento, in numero di aziende e sempre nel medesimo periodo, pari al 4,59 %. Cali tra il 3,5 % ed il 5 % si evidenziano anche per cereali, seminativi e zootecnia.
Appare scontato, ma è comunque utile sottolinearlo, che nel 2008 su 11.943 aziende agricole censite negli elenchi camerali, 6.807 sono  floricole ed orticole (57 % del totale). Si evidenzia l’aumento delle aziende agrituristiche nel triennio 2006/2007, dove si registra un aumento del 17,13 %. Interessante il dato relativo al numero di agriturismi che offrono solo il ristoro. Tra il 2006 ed il 2008 le aziende agrituristiche che non offrono pernottamenti ma solo ristoro sono aumentate del 59,32 %. Si assiste, però, ad un decremento sensibile dei coperti giornalieri. Nello stesso periodo, infatti, abbiamo un calo del 18,49 %. Aumenta il numero di camere disponibili (+ 10,70 %) e quello relativo ai posti letto (+ 19,15 %).
Per ciò che attiene ai dati provinciali riferiti al 2008, Imperia rappresenta il 29,15 % del totale degli agriturismi, seguita da Savona (25,31 %), La Spezia (24,55%) e Genova (20,97 %). Interessante il dato della SAU di queste aziende, laddove il dato ci dice che la superficie media degli agriturismi di Genova è pari a tre volte tanto quella degli agriturismi imperiesi.  A La Spezia ben il 72,91 % degli agriturismi offre solo ristoro. Per ciò che attiene ai coperti giornalieri è Genova a detenere il dato più alto, con 1.428 coperti al giorno che sono pari a 10 volte tanto quelli espressi in Provincia di La Spezia. Infine, per ciò che attiene ai posti letto,  il 36 % del totale della disponibilità ligure si concentra in Provincia di Imperia, il 26,27 % a Savona, il 24 % a Spezia e solo il 13,52 % in Provincia di Genova.
L’olivicoltura ligure appare in crescita in termini di superficie utilizzata, con un aumento tra il 2006 ed il 2008 di 3.483 ha, cui corrisponde, però, una diminuzione di 22.944 q di olive raccolte ed un decremento di 35.937 q di olive oleificate. L’olio prodotto vede addirittura un decremento pari a 9.456 q. A livello provinciale, nel 2008, Genova rappresenta il 32,38 % del raccolto, seguita da Savona (30,97 %), La Spezia (22,99 %) e Imperia (13,64 %). Ciò appare in contrasto con le superfici, laddove è Imperia a detenere il primato (39,75 %), seguita da Genova (33,84 %), Savona (14,09 %) e La Spezia (12,30 %). Infine appare interessante notare che i quintali di olive oleificate a Genova sono più del doppio di quelli oleificati ad Imperia.
Per la viticoltura si evidenzia una stabilità nelle superfici vitate, con un decremento, però, nel triennio 2006/2008, di 7.560 q di uva raccolta cui corrisponde, però, un aumento della vinificazione pari a 16.533 q. Anche il vino prodotto ha un aumento di ben 11.044 q. Ottima la crescita della DOC. Spezia detiene il primato per superfici, uva raccolta e uva vinificata. Cede, però, a Savona per ciò che attiene il vino prodotto. Nelle DOC rappresenta 8 volte in più il dato di Genova.
La floricoltura risulta altalenante Nel triennio 2006/2008 assistiamo ad un decremento di 3.344.050 piante in vaso in serra, cui corrisponde, però, un aumento delle piante in vaso in piena aria pari a 25.206.700 vasi in più.  Crescono i fiori recisi in serra con un aumento pari al 4,73 %, cui corrisponde un calo vistoso dei fiori recisi in piena aria (-31,32 %). Dimezzate le fronde in serra. Calo del 10,89 % delle fronde in piena aria.
A livello provinciale, nel 2008, Savona rappresenta il 68,14 % delle piante in vaso in serra, il 96,98 % delle piante in vaso in piena aria. Ad Imperia c’è l’ 84,11 % della produzione di fiori recisi in serra e il 93,40 % dei fiori recisi prodotti in piena aria. Sempre ad Imperia si concentra il 96,68 % delle fronde in serra ed il 97,53 % di quelle in piena aria.  

ECONOMIA AGRICOLA

L’incidenza percentuale dell’agricoltura sul totale del PIL, riferita al 2008, è in Italia pari al 1,6 %, contro un dato medio dei paesi UE pari all’ 1,2 %. Nel 2008 il valore aggiunto agricolo, per unità di lavoro, è pari al 51,2 % contro quello dell’industria che è pari al 49,3 % e quello dei servizi, pari al 40,4 %.
Le imprese agricole liguri generano, dato 2008, una produzione in migliaia di euro pari a 755.880,14 € cioè l’ 1,7 % del totale italiano.
In Liguria appare chiaro che l’agricoltura è dimensionalmente più piccola che nel resto d’Italia. Qui si concentrano, dato 2008, 11.943 aziende pari allo 0,71 % delle imprese agricole italiane. Il 62,44 % di queste imprese ha un fatturato inferiore a 10.000 €. Il valore aggiunto è pari a 243.000.000 € e cioè all’ 1,02 % di quello nazionale. Le ULA, 20.626, rappresentano l’ 1,58 % delle unità lavoro agricole nazionali.
C'è un valore interessante, rispetto al panorama nazionale, per ciò che attiene al numero ULA/azienda, pari a 1,1 inferiore solo a Valle d’Aosta, Trentino, Lombardia, Emilia Romagna e Sardegna. Molto bassa, però, la produzione che è pari a 18.505 € in valori medi cui corrisponde un valore aggiunto in percentuale molto alta: 70,73 %.
In termini di valore aggiunto ai prezzi di base per provincia ligure, si nota un flusso altalenante. Se parametriamo i dati 2002 a quelli del 2006, vediamo come si siano registrate variazioni per Imperia (+14,97 %), per Savona (+17,77 %), Genova (+9,72), La Spezia (+ 3,55 %). L’agricoltura rappresenta il 2 % del valore aggiunto dell’economia ligure, contro il 30 % dell’intermediazione, il 28 % del commercio, il 12 % dell’industria e il 6 % delle costruzioni.
Il valore economico della produzione ligure appare contraddistinto da una certa staticità, cui fa fronte, però, un aumento considerevole dei costi di produzione. Le coltivazioni erbacee hanno avuto, tra il 2004 ed il 2008, un aumento, in valore economico pari al 4,33 %. I fiori e le piante in vaso un incremento pari al 5,65 %. Drasticamente diminuito il valore per ciò che attiene alla vitivinicoltura con un calo, tra il 2004 ed il 2008, del 38,77 %, e alla olivicoltura con un calo percentuale del 21,14 %. E’ bene ricordare come, a livello nazionale, assistiamo, ad un aumento, tra il 2005 e il 2008 del 7,8 % dei costi di produzione, del 3,6 % del costo del lavoro con una conseguente diminuzione del reddito agricolo. Sul reddito agricolo incide per il 41,7 % il solo costo dei “consumi intermedi” (sementi, concimi, mangimi, energia e servizi).

LAVORO AGRICOLO

In Italia, con riferimento al 2008, su 24.996.000 unità lavorative, sono impiegate in agricoltura 1.290.000 persone, pari al 5,2 % del totale. A livello europeo l’Italia è seconda solo alla Francia per numero di occupati in agricoltura.
Gli occupati liguri , in agricoltura al 2008, sono pari a 38.377, con una diminuzione, tra il 2005 ed il 2007, pari al 16,6 %. 
Si vede chiaramente il peso minimo dell’agricoltura nel contesto degli occupati in tutti i settori dell’economia ligure. Nel 2007, a livello di occupati, l’ agricoltura rappresenta il 2,31 % degli occupati in tutti i settori. La provincia di Imperia assomma più del 50 % degli occupati con 9.000 unità, seguita dalla Provincia di Savona con 4.000 unità, da quella di Genova con 3.000 unità e di La Spezia con meno di 1.000 unità.
E’ presente una diminuzione degli infortuni sul lavoro, tra il 2005 ed il 2007, con un decremento pari al 17,31 %. Il dato è ancor più interessante se parametrato all’industria, laddove, nello stesso periodo, la diminuzione è pari all’ 1,91 %. A livello provinciale e nel 2008, Imperia detiene il primato di incidenti pari al 48,91 % seguita da Savona con il 28,97 %, Genova con il 12,07 % e La Spezia con il 10,03 %. La Liguria, nel complesso, rappresenta l’ 1,46 % degli incidenti in agricoltura avvenuti nel 2008.
A livello di giornate lavorative appare chiaro come in Liguria si parli di piccole medie imprese agricole. Con riferimento al 2008, 4.619 aziende, pari al 38,65 % del totale delle imprese del settore, genera meno di 50 giornate lavoro/azienda. Sono solo 141 le aziende con più di 1.000 giornate lavoro. 4.899, il 40,99 % del totale sono, però, attestate tra le 100 e le 200 giornate lavoro.  Su 3.888.292 giornate lavoro dell’agricoltura ligure nel 2008, oltre un terzo sono realizzate da aziende con SAU minore di un ha. Un altro terzo da imprese agricole con SAU tra 1 e 2 ha.

FINANZA E INVESTIMENTI

Nel 2008 gli investimenti fissi lordi, in agricoltura, hanno fatto registrare una variazione pari al – 4,3 %. Questo ha confermato la tendenza negativa con un – 4,7 % rispetto, ad esempio, al 2006. Nel 2008 l’incidenza dell’agricoltura sul totale nazionale è pari al 3,6 %. Se parliamo di investimenti per addetto, in agricoltura sono pari a 7.500 €, contro gli 11.200 € dell’industria e i 10.700 € dei servizi.
Se analizziamo i finanziamenti bancari per l’agricoltura e l’incidenza sul totale dell’economia, vediamo che il valore, per il 2008, è di 37.421 mio. €, pari al 3,9 % sul totale dell’economia. Il valore va visto in una costante flessione dell’attività produttiva che si è accompagnata alla decelerazione del credito alle Imprese agricole. Si è passati dal 4,4 % sul totale del finanziato per tutta l’economia italiana, al 3,9 % sopra richiamato.
I valori fondiari medi ci testimoniano che nel nord ovest del nostro paese il costo ad ettaro per le zone liguri è molto alto. Nel 2008 si parla di 72.700 € medi contro i 31.600 € in pianura.
I dati sul PSR mostrano come Confagricoltura associ le imprese agricole che investono, in media, di più, con 79.342, 43 € contro i 68.823,57 € medi delle aziende Coldiretti e i 46.221,20 € delle aziende CIA (dato 2010).
Sempre i dati sul PSR mostrano come Confagricoltura abbia la percentuale più alta di domande giunte alla liquidazione. Infatti il 29,68 % delle domande presentate dai CAA di Confagricoltura è giunto a positiva liquidazione, entro l’anno in corso, contro il 24,10 % di CIA e il 19,79 % di Coldiretti. Il contributo medio per domanda vede di nuovo Confagricoltura primeggiare con oltre 30.000 € contro i 22.000 € di Coldiretti ed i 14.000 € di CIA. 

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 luglio 2010 )