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Seconda edizione della due giorni di apertura delle "Fattorie Didattiche" liguri

 

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Dall'8 al 10 ottobre 2010 a Lavagna si rinnova la kermesse del pesto. Vediamo come iscriversi

 

Al via il censimento dell'agricoltura ligure

Al via il censimeto dell'agricoltura ligure: la Regione cerca con un bando i rilevatori

 

Promozione dei vini liguri sui mercati terzi
E’ stato pubblicato sul B.U.R.L. dell'11 agosto 2010 il "Bando regionale ligure per la promozione sui mercati dei paesi terzi dell'OCM Vino - Campagna 2010-2011", approvato il 5 agosto dalla Giunta regionale
 

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Il 22 luglio mobilitazione nazionale contro la Finanziaria a Cremona PDF Stampa E-mail

Confagricoltura si mobilità per protestare contro la Finanziaria. Due grandi manifestazioni nazionali: il 22 luglio a Cremona, il 26 luglio a Napoli

Le motivazioni che hanno portato alla mobilitazione  


VECCHIONI (PRESIDENTE CONFAGRICOLTURA): “CI ASPETTIAMO L’APPOGGIO DI QUANTI NEL GOVERNO E NELL’OPPOSIZIONE CONDIVIDONO LE NOSTRE RICHIESTE E LA LINEA DI TRASPARENZA DEL MINISTRO GALAN”

      


MANSUINO (Presidente Confagricoltura Liguria): “senza stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali e senza sgravi per le accise sul gasolio si affossa definitivamente l’agricoltura ligure”


Confagricoltura dichiara la mobilitazione nazionale. La decisione è stata presa dall’Assemblea generale dell’organizzazione degli imprenditori agricoli, che ha fatto il punto sulla situazione in atto ed, in particolare, sulla manovra economica all’esame del Parlamento. La prima grande manifestazione per ribadire i temi caldi che non hanno ricevuto risposta, come il rispetto del calendario di pagamento delle multe per le quote latte e la stabilizzazione della fiscalizzazione degli oneri sociali, si terrà giovedì 22 luglio a Cremona e una seconda massiccia protesta si svolgerà lunedì 26 luglio a Napoli.

“Gli avvenimenti delle ultime ore rendono inevitabili le azioni di forza che ci prepariamo ad intraprendere – ha detto il presidente, Federico Vecchioni -. Sosteniamo le posizioni espresse dal ministro Galan: rispetto delle regole, innovazione, fondi per l’agricoltura e lo ringraziamo per come e quanto si è speso in questa vicenda che, oltre ad essere il trionfo dei “furbi”, ha del paradossale, poiché, in una finanziaria in cui non ci sono soldi per niente e nessuno,  esce come dal cilindro di un prestigiatore il rinvio di un pagamento che costa parecchi milioni all’erario”.

“Chiediamo – ha proseguito il presidente di Confagricoltura - che quanto atteso dal sistema agricolo in un momento tanto grave sia accolto con il rispetto dovuto ad un settore strategico per l’economia del Paese: non vogliamo sussidi, ma le stesse forme di incentivo ottenute dalle altre Pmi. I punti chiave sono latte, fiscalizzazione, fondi per il comparto bieticolo saccarifero e fondo di solidarietà nazionale. Ci aspettiamo che quanti nel Governo condividono queste posizioni esprimano il loro appoggio all’impegno del ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, e che l’opposizione sappia con forza sostenere la necessità di urgenti risposte alle richieste degli agricoltori”.

“Con il 31 luglio cesseranno gli sgravi contributivi per le aree svantaggiate e montane che – ha ricordato il Presidente di Confagricoltura Liguria Andrea Mansuino – riguardano il 94 % dell’intero territorio ligure. Vuol dire che dal 1° agosto le nostre Imprese pagheranno il 50 % in più di contributi per i propri lavoratori. Tutto ciò rischia di affossare definitivamente l’agricoltura ligure che, nel triennio 2005 – 2008, ha visto chiudere il 10,5 % delle proprie imprese, contro una diminuzione media, a livello nazionale, del 3,2 %”.

“Se a questo aggiungiamo – ha proseguito Mansuino – che non esiste, in Finanziaria, alcun fondo per agevolare le accise sul gasolio da riscaldamento per le nostre serre, abbiamo un quadro drammatico per il futuro del settore. Un settore che vale, nel 2008, una produzione di 755.000.000 di euro, generati in gran parte (73,5 %) dalla floricoltura che ha prodotto, nel corso del 2008, oltre 110 milioni di piante in vaso e ben 660 milioni di fiori recisi”.

“Il rischio concreto – ha concluso Mansuino – è quello di veder sparire buona parte delle 11.943 aziende agricole liguri che occupano oltre 38.000 addetti. Occorre un’azione forte di sensibilizzazione del governo su questi temi, occorrono risposte positive e a Cremona andremo a chiedere tutto ciò, con fermezza e chiarezza”.


Gli interventi durante la mobilitazione del 22 luglio a Cremona
Ultimo aggiornamento ( giovedì 29 luglio 2010 )